Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.
E' così che vorrei vivere giorno dopo giorno, e così che ogni dì vorrei aprire gli occhi, è di questa grinta che vorrei nutrirmi, anche dell'essere un po' meno ragionevole, e affrontare alcune situazioni con un pizzico di testa sulle spalle in meno, senza pensare troppo a cos'è giusto e a cos'è sbagliato, ma sò, che se oggi sono la persona che sono lo devo anche al mio essere ragionevole e non strafottente.
Si dice, che chi meno pensa più gode, e un pizzo ne sono convinta anch'io!! Meno domande su cosa fare domani, pensiamo ad oggi, il domani verrà da sé, ma, che domani vogliamo costruire?, un mondo fatto di ingiustizie, di chi và avanti solo se ha il potere, di chi è più forte?; e allora mi chiedo quale sarà la “fine” del più debole; cosa dovrà aspettarsi? avrà qualcuno su cui contare?, e qualcuno a cui poter dire un giorno: “grazie sei un amico, ci sei stato quando ne ho sentito il bisogno?!"
Siamo ogni giorno costretti a confrontarci con il mondo che ci circonda, una moltitudine di aspetti da cui vorremmo sfuggire, o almeno evitare, a volte ci è possibile, altre ci troviamo in bilico, siamo su un pendio, e chissà, ce la faremo a salvarci o cadremo giù?!, altre ancora in cui la risposta è immediata, sicuri e forti delle nostre convinzioni, al punto tale che nessuno può smontare il nostro pensiero e ci battiamo, pur di avere ragione, altre in cui la soluzione non dipende unicamente da noi e dobbiamo essere in grado di adattarci.
Penso che dovremmo sentirci liberi di esprimere sempre il nostro pensiero, siamo uomini e di ragione siamo fatti, non facciamoci condizionare, ma solo crescere dagli altri, limitiamoci, solo quando riconosciamo che questo potrà far male ad altri e a noi stessi, ma non abbiamo timore di affrontare, se pur con qualche perplessità, ciò che ci si presenta, sentiamoci sempre pronti a voltare pagina, a rialzarci da terra, e ricominciare la salita.
Non è di abitudine, di apatia, di non soddisfazioni che voglio vivere, non è di solo respiro che voglio vivere.
1 commento:
ciaoo bella ....come và!!! ancora aspetto un tuo commento sul mio blog...và bè che non l'ho aggiorno mai...=)
ciauuuu buone vacanze...by stellina tanti bacini
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